L'infiammazione sistemica di basso grado

Paolo Muzzioli • 22 settembre 2025

L'infiammazione è una risposta biologica fondamentale dell'organismo, essenziale per la guarigione e la difesa contro le infezioni.


Tuttavia, quando questa risposta diventa cronica e si mantiene a un livello basso e costante, si parla di infiammazione sistemica di basso grado (Low-Grade Systemic Inflammation o LGI).


Questa condizione è riconosciuta come la base comune e il meccanismo patogenetico sottostante a numerose patologie, rendendola un punto focale in quasi tutte le filiere della Medicina.


Per sua natura, è pressoché silente e agisce  insidiosamente sul "terreno" biologico della persona, senza che se ne accorga per molti anni.


Agendo come un "fuoco lento", mina la salute generale e solo nel tempo sfocia in patologie vere e proprie come malattie cardiovascolari, diabete di tipo 2, neurodegenerazione e autoimmunità.


La ricerca attuale ha identificato che questa condizione non è una malattia a sé stante, ma piuttosto un fattore di rischio centrale.


I suoi marcatori, come la proteina C reattiva ad alta sensibilità (hs-CRP), l'interleuchina-6 (IL-6) e il fattore di necrosi tumorale alfa (TNF-α), sono spesso elevati, indicando uno stato di attivazione immunitaria che, nel tempo, può danneggiare tessuti e organi.

Multifattorialità delle cause

L'infiammazione di basso grado è il risultato di un'interazione complessa tra genetica, stile di vita e fattori ambientali (epigenetica).


Non esiste una singola causa, ma piuttosto un insieme di fattori che agiscono sinergicamente per alterare l'equilibrio del sistema immunitario.


  • Fattori Ambientali:


  • Inquinamento: l'esposizione a particolato fine (PM2.5) nell'aria, microplastiche nell'acqua e pesticidi nel cibo può attivare risposte infiammatorie


  • Elettrosmog: l'esposizione cronica a campi elettromagnetici, sebbene la ricerca sia ancora in corso, è suggerita come possibile fattore di stress ossidativo e infiammazione


  • Stile di Vita e Comportamenti:


  • Stress cronico: il cortisolo, l'ormone dello stress, se prodotto in eccesso per lunghi periodi, può desensibilizzare i recettori, portando a una disregolazione immunitaria oltrechè "attaccare" la massa magra specialmente nella tarda serata o notte


  • Sedentarietà o eccesso di attività fisica: entrambi gli estremi sono dannosi.

              La sedentarietà non stimola il sistema linfatico e circolatorio ed è un fattore proinfiammatorio, mentre                            un'attività fisica eccessiva o svolta in modo scorretto può indurre uno stato di stress ossidativo, specialmente                  se praticata in orari fisiologicamente non corretti


  • Alimentazione scorretta: un'alimentazione ricca di zuccheri raffinati, grassi saturi e alimenti ultra-processati promuove l'infiammazione, mentre una dieta ricca di antiossidanti, fibre e acidi grassi omega-3 ha un effetto antinfiammatorio.


  • Igiene del sonno inadeguata: la mancanza di sonno di qualità (difficoltà di addormentamento, risvegli notturni, sonno non ristoratore) compromette i cicli di riparazione cellulare e può aumentare i livelli di citochine pro-infiammatorie.


  • Scarsa esposizione al sole e Grounding: la carenza di "Vitamina" D (ormone in realtà), prodotta grazie all'esposizione solare, è associata a un aumento del rischio infiammatorio.

              Allo stesso modo, il Grounding, ovvero il contatto diretto con la Terra, è oggetto di studio per i suoi                              effetti positivi nella riduzione dello stress ossidativo del corpo e riduzione dell'infiammazione.

Strategie integrate per il trattamento

Affrontare l'infiammazione sistemica di basso grado richiede un approccio olistico e personalizzato che vada oltre la  semplice soppressione dei sintomi.

Diagnostica Funzionale e Analisi di laboratorio

Un passo cruciale è la diagnosi precoce, che spesso non emerge dagli esami di routine.


Si utilizzano strumenti di diagnostica funzionale come i dispositivi medicali  Biotekna, che attraverso l'analisi del Sistema Nervoso Autonomo (PPG Stress Flow), della composizione corporea (BIA-ACC) e della matrice extracellulare ECM (TomEEX) possono offrire un quadro funzionale dettagliato ed affidabile dello stato di salute della persona identificando precocemente segnali di stress e alterazioni del metabolismo.


A questi si aggiungono specifici esami di laboratorio prescritti dal Medico di Base a conferma dei dati emersi attraverso la Diagnosi Funzionale Strumentale.


Evidenzio e riporto l'eccellente opera di divulgazione scientifica del dott. Antonio Fusco, Cardiologo e Aritmologo, disponibile  sul sito longevitàinsalute.it


In collaborazione con altri colleghi Medici e l'analisi delle ricerche pubblicate nelle banche dati del settore, propone una batteria di esami e test  focalizzata su infiammazione, stress ossidativo, lipidomica di membrana, disbiosi intestinale  e insulino-resistenza che possono fungere da ulteriore strumento per una valutazione dettagliata e personalizzata del "terreno" biologico della persona.

Lavoro d'equipe: un approccio sinergico

Il trattamento efficace richiede un team di Professionisti  che collaborino per un progetto coordinato e centrato sulla persona.


L'approccio multidisciplinare garantisce che ogni aspetto della salute del paziente sia gestito in modo coerente e complementare:


  • Medico: supervisiona il percorso diagnostico, prescrive esami e monitora i progressi


  • Nutrizionista: elabora un piano nutrizionale antinfiammatorio, ricco di cibi integrali, verdure, frutta, grassi sani e proteine di qualità, escludendo alimenti pro-infiammatori


  • Personal Trainer: sviluppa un programma di esercizio fisico moderato e regolare, adattato alle esigenze e capacità della persona, per migliorare la composizione corporea e la salute metabolica


  • Osteopata: intervenire prevalentemente su problematiche muscolo-scheletriche che possono essere causa o conseguenza di stati infiammatori.


Proprio in questo contesto l'Osteopata può rappresentare un prezioso valore aggiunto per la propria formazione trasversale ed in grado di fornire da subito informazioni sullo stile di vita e sulla gestione dello stress che altri specialisti, per limiti di tempo o specificità della loro disciplina, potrebbero non avere la possibilità di illustrare in dettaglio.


Questo approccio educativo e di supporto diventa cruciale per l'adesione a lungo termine al piano terapeutico.


Personalmente sono in grado di offrire riferimenti per una rete di Professionisti di fiducia sul territorio che garantisca alla persona un progetto sinergico e coordinato, dove ogni figura opera in sintonia, assicurando un percorso di benessere completo e centrato sulle sue esigenze individuali.


In conclusione, l'infiammazione sistemica di basso grado rappresenta una sfida moderna alla salute, ma con una diagnostica funzionale precisa e un approccio integrato e multidisciplinare, è possibile agire sulla causa a monte e ripristinare l'equilibrio del corpo, prevenendo o migliorando il decorso di molte malattie croniche.

Conclusioni

L'infiammazione sistemica di basso grado rappresenta una sfida moderna alla salute, ma con una Diagnostica Funzionale professionale e qualificata e un approccio integrato e multidisciplinare, è possibile agire sulle cause a monte del problema e ripristinare la salute ed il benessere, prevenendo o migliorando il decorso di molte malattie croniche.

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