I Sintomi Vaghi ed Aspecifici (MUS)

Il paradosso della salute apparente
Molte persone vivono in una "terra di nessuno" clinica: soffrono di stanchezza cronica, disturbi del sonno e dolori migranti, ma i comuni esami di routine non rivelano nulla.
Spesso etichettati come "psicosomatici", questi disturbi hanno invece un nome scientifico preciso: MUS (Medically Unexplained Symptoms).
Questi Sintomi Vaghi ed Aspecifici sono stati portati all'attenzione internazionale da Dario Boschiero, ricercatore e fondatore di BioTekna, insieme a figure di spicco come il Prof. George Chrousos, uno degli scienziati più citati al mondo nel campo dell'Endocrinologia e dello Stress.
All'Open Academy of Medicine, di cui sono allievo, hanno codificato come i MUS siano i segnali misurabili di un declino dell'Healthspan: non solo quanto a lungo viviamo, ma quanto a lungo rimaniamo in salute e funzionali.
La salute come sincronizzazione: il ritmo della vita
La vera salute non è somma di valori statici, ma risultato di una continua e dinamica sincronizzazione circadiana.
E’ come un'orchestra dove il Sistema Nervoso Autonomo (ANS), il Sistema Neuroendocrino (asse HPA: ipotalamo-ipofisi-surrene), il Sistema Immunitario ed il Sistema Metabolico devono suonare perfettamente a tempo.
In uno stato di salute, la secrezione di glucocorticoidi (tra cui il cortisolo) segue un ritmo preciso: picco al mattino per darci energia e calo graduale verso la sera per permettere il recupero.
Quando questa sincronizzazione fallisce, il sistema entra in "carico allostatico" e iniziano a comparire i MUS.
ATP: la nostra moneta energetica
Perché ci sentiamo stanchi?
Tutto ruota attorno all'ATP (Adenosina Trifosfato).
Se il corpo fosse un'azienda, l'ATP sarebbe la moneta contante necessaria per ogni singola operazione: dalla contrazione di un muscolo al pensiero di un'idea, fino alla difesa immunitaria.
I mitocondri sono le centrali che producono questa moneta.
Quando la regolazione sistemica salta, i mitocondri entrano in modalità difesa e la produzione di ATP cala.
Gli organi più vulnerabili a questo deficit sono quelli a più alto consumo energetico:
- Cervello: nebbia mentale, difficoltà di concentrazione e di memoria a breve termine, ipersensibilità sensoriale, alterazioni del ritmo sonno-veglia, cefalea/emicrania e sbalzi d'umore
- Muscoli e cuore: dolore ed affaticabilità, crampi e rigidità mattutina, palpitazioni o "fiato corto"
- Sistema Immunitario: infezioni ricorrenti, reazioni allergiche o autoimmuni
Non è un caso che la stanchezza cronica (fatigue) sia il comune denominatore tra le grandi filiere della medicina: dalle patologie cardiovascolari a quelle oncologiche, fino ai disturbi reumatologici ed autoimmuni.
La traiettoria della salute: monitorare per intervenire
La malattia non appare dal nulla: segue una traiettoria.
I MUS sono i primi segnali di deviazione.
Monitorare questa traiettoria significa identificare le criticità prima che diventino patologie d'organo.
Nel mio approccio di Osteopatia Integrata, non mi baso solo sul Trattamento Manuale Osteopatico, ma utilizzo la Diagnostica Funzionale strumentale BioTekna per oggettivare lo stato di salute della persona:
- BIA-ACC: analizza la composizione corporea nei suoi comparti muscolare, osseo ed adiposo. Misura inoltre la distribuzione dei liquidi (intra ed extracellulari) e lo stato della Matrice Extracellulare (ECM), marker fondamentale dell'infiammazione.
- PPG Stress Flow: valuta la variabilità della frequenza cardiaca (HRV), la microcircolazione e la funzionalità del Sistema Nervoso Autonomo, distinguendo tra stress acuto e cronico.
- TomEEx: monitora i processi di biofeedback elettrolitico e le zone corporee di infiammazione sistemica o localizzata.
Strategie terapeutiche e collaborazione multidisciplinare
Una volta “mappato” il sistema, l'intervento può e deve essere mirato e validato.
L'Osteopatia Integrata non tratta solo “il sintomo", ma opera per riportare il sistema al suo equilibrio funzionale.
Tuttavia, la complessità del sistema richiede talvolta l'intervento di più professionisti.
A tal fine ricerco e collaboro già attivamente con:
- Medici e Nutrizionisti: per normalizzare il terreno biologico
- Fisioterapisti, Chinesiologi e Personal Trainer: per il recupero neuromotorio d'eccellenza
- Psicologi: per la gestione dei disturbi dell'umore legati alla disregolazione neuroendocrina
Conclusione
Se ti riconosci in questi sintomi, il primo passo è smettere di considerarli "normali".
La sapere scientifico e la tecnologia permettono oggi di misurare lo stato di salute, di disfunzione e di malattia e se necessario di stabilizzare od invertire la rotta.
Vuoi testare il tuo livello di regolazione?
Compila qui la Scheda di Autovalutazione MUS per iniziare a mappare la tua traiettoria di salute:
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Se avrai risposto "SI" a due o più MUS sono disponibile per un appuntamento di valutazione di Diagnostica Funzionale presso il mio Studio.











